Dislessia

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mercoledì 6 gennaio 2016

Io ci sono e tu? - 10 dicembre 2015


Io ci sono e tu - 10 dicembre 2015

Ultimo giovedì pomeriggio dell'anno 2015 per "Io ci sono e tu?": abbiamo cominciato leggendo la filastrocca "I balocchi del bimbo povero" di Antonio Rubino, proiettando immagini di feste, bambini e giochi di una volta, per capire meglio le differenze tra l'epoca dei nostri nonni e la nostra.




Abbiamo poi proiettato le immagini del film muto "Il monello" di Charlie Chaplin, sgranocchiando popcorn: per i ragazzi è stato un po' strano l'approccio con le immagini in bianco e nero, dover leggere le poche parole sullo schermo e immaginare i dialoghi: alla fine però a tutti è piaciuto e si sono spesi in un sonoro applauso unanime.


Dopo una gustosissima e abbondante merenda a base di focaccia, pane arabo (batbot), dolci e tè bollente alla menta offerti dalle mamme Saadia e Malika, ci siamo buttati sul laboratorio creativo che ha visto come protagonista la lana: abbiamo creato dei bellissimi cappellini di lana mignon con pon-pon... bellissimi!!

Guardate un po':















***

I BALOCCHI DEL BIMBO POVERO 
di Antonio rubino


AL BAMBINO PIU’ POVERO DEL MONDO,
IL DESTINO CORTESE
INSEGNA AD AVERE L’ANIMO GIOCONDO
SENZA AFFRONTARE SPESE:
LO COLMA INFATTI GENEROSAMENTE 
DI DONI CHE NON COSTANO UN BEL NIENTE.


OGNI GIORNO IL DESTINO,
PER DIVERTIRLO UN POCO,
SUGGERISCE AL PICCINO 
QUALCHE INGEGNOSO GIOCO.
CON QUATTRO VECCHI STRACCI
E QUATTRO STRINGHE ROTTE
GL’INSEGNA A FAR PAGLIACCI
E GOFFE BAMBOLOTTE:
BALOCCHI, SE VOGLIAMO, UN PO’ BRUTTINI,
MA CHE PERO’ NON COSTANO QUATTRINI.


GL'INSEGNA A CAVALCARE 
SOPRA UNA SEDIA ROTTA
CHE, SENZA PROTESTARE, 
STA FERMA E INTANTO TROTTA,
CHE CON PRONTEZZA MOLTA,
IN UN SECONDO O MENO
SI ADATTA, CAPOVOLTA,
A DIVENTARE UN TRENO:
BALOCCO PIU' VELOCE DEL PENSIERO,
CHE COSTA SOLAMENTE LIRE ZERO!

Per farlo colonnello,
il destino fatale,
mette al bimbo un cappello
fatto con un giornale.
INSEGNA AL BIMBO L’ARTE
DI COSTRUIR BARCHETTE;
CON QUATTRO VECCHIE CARTE
GL’INSEGNA A FAR LE OCHETTE;
COI SUOI SUGGERIMENTI AL BIMBO FA
RISPARMIARE QUEI SOLDI CHE NON HA.

UNA BENIGNA SORTE
IN TESTA AL BIMBO ISTILLA
L’IDEA DI FAR LE TORTE E I PUPI CON L’ARGILLA
DI SCHIERAR SASSOLINI INVECE DI SOLDATI, 
DI FA I CAVALLINI COI TURACCIOLI USATI,
DI PROCURARSI, INSOMMA, L’ALLEGRIA,
FACENDO LA PIU' STRETTA ECONOMIA.

QUEL BIMBO NEI FOSSETTI
FA FAR LE CORSE AI BRUCHI;
SA FARE GLI SCHIOPPETTI
AD ARIA COI SAMBUCHI.
SA CATTURAR FARFALLE
CHE SONO MERAVIGLIE;
OSSI DI PESCA E GALLE
SA USARE COME BIGLIE: 
GIOCATTOLI CHE SON DI CHI LI VUOLE,
E NON COSTANO NULLA, COME IL SOLE.

SE GIOCA A TESTA E CRO CE, 
NON PERDE MAI QUATTRINI 
MA SOL GUSCI DI NOCE,
SCATOLE DA CERINI.
SA CON ACQUA E SAPONE
FAR BOLLE IRIDESCENTI;
FA UN CENCIO D’AQUILONE,
VOLAR CON TUTTI I VENTI
GIOCHI CHE IN BARBA AL SECOLO VENTESIMO
SI FANNO SENZA SPENDERE UN CENTESIMO.


CON QUALCHE RAMO MORTO
SI INGEGNA A FAR BIRILLI;
SA DA UN IMBUTO STORTO
CAVAR FANFARE E SQUILLI:
SA FAR CON DUE COPERCHI
LE MUSICHE OTTENTOTTE;
SA RICAVARE I CERCHI 
DA QUALCHE VECCHIA BOTTE:
GIOCATTOLI CHE FANNO BENE AL CUORE
APPUNTO PERCHE' PRIVI DI VALORE.


GIOCA A PIMPIRINELLA
NEL MODO CHE SAPETE; 
FA CON LA CORDICELLA
IL GIOCO DELLA RETE;
SA, TUTTO ACCESO IN VISO,
COI COMPAGNI DI SCUOLA, 
GIOCARE AL PARADISO
SOPRA UNA GAMBA SOLA: 
E TUTTO CIO’ COLL’UNICA PRETESA
DI DIVERTIRSI MOLTO, SENZA SPESA.

IL BAMBINO PIU' POVERO CHE ESISTA
RICEVE DAL DESTINO
UNA VIVACE FANTASIA D’ARTISTA, 
UN ISTINTO DIVINO,
CAPACE D’ABBELLIRE CIO’ CHE E’ BRUTTO
E D'EMPIR DI BALOCCHI IL MONDO TUTTO. 




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